|
COME VALUTARE IL RISCHIO AMIANTO NEI
MANUFATTI E NELL’ARIA
Sergio Clarelli
Come valutare il rischio amianto
nei manufatti e nell’aria
Guida operativa per
la valutazione del potenziale di rischio amianto nei manufatti e
nell’aria, secondo le normative aggiornate vigenti e in base ad
algoritmi regionali, nazionali e internazionali
Collana: Tecnici, Sicurezza sul lavoro, Le Monografie
sull'amianto, Il Sole 24 Ore
Professionale, 2026
Leggi l'Estratto dell'opera nel sito dell'Editore Il
Sole 24 Ore Professionale

Presentazione
È
bene precisare che la gestione del rischio amianto è articolata in
diversi aspetti: accertamento della sua presenza, valutazione del
rischio, esecuzione dei lavori di bonifica e smaltimento e evidentemente
completano il quadro le attività professionali di progettazione,
coordinamento della sicurezza, direzione lavori e consulenza nei diversi
settori tecnici della gestione di questo delicato rischio.
Inoltre, noto l’alto grado di rischio per la salute e per l’ambiente, è
evidente che tutte le suddette attività non possono essere affrontate da
soggetti senza adeguata preparazione, ma, come per qualsiasi altro
rischio, occorre affidarsi a chi ha una competenza e preparazione
specifica, qualificata e abilitante.
Ciò
premesso, in questo volume, nel primo capitolo, sono innanzi tutto
illustrate le tipologie dei materiali contenenti amianto e le modalità
di ricerca dell’amianto nei materiali e nell’aria. In tale capitolo, si
illustrano anche gli obblighi dei proprietari e/o dei responsabili delle
attività con presenza di amianto, così come imposti dalla normativa
nazionale.
Si
passa poi al secondo capitolo nel quale si affrontano in modo
dettagliato i criteri per la valutazione del rischio amianto nei
materiali e nell’aria secondo le normative nazionali, con riferimento ai
materiali compatti e friabili contenenti amianto. Sono in particolare
esaminati i criteri per la valutazione del rischio amianto delle
coperture in cemento-amianto, delle pietre verdi e dei mezzi rotabili,
completando così il quadro previsto dalla normativa vigente.
Nel terzo
capitolo sono in primis illustrati gli algoritmi o protocolli regionali,
introdotti da alcune regioni, utilizzati per la valutazione empirica del
rischio amianto, sostanzialmente con riferimento alle coperture in
cemento amianto. Sono poi esaminati i due algoritmi nazionali elaborati
dall’Enel per la valutazione rispettivamente dello stato di
conservazione dei coibenti contenenti amianto e dello stato di
conservazione di conglomerati cementizi contenenti amianto.
Nel
quarto e ultimo capitolo sono illustrati gli algoritmi internazionali,
fondamentalmente statunitensi e tedesco, utilizzati per la valutazione
empirica del rischio amianto per manufatti compatti e friabili. Il
capitolo si conclude con una proposta operativa dello scrivente in
sostituzione della mera applicazione di un algoritmo per la valutazione
di un rischio così delicato, come detto, con importanti ricadute sulla
salute delle persone e sull’ambiente, in primis perché occorre attenersi
anche ai criteri stabiliti dalle normative nazionali.
Segue poi la bibliografia principale dello scrivente in materia di
gestione del rischio amianto.
In
definitiva, è possibile asserire che l’opera, costituendo di fatto una
Guida operativa, si prefigge, nel complesso, di fornire, in modo
integrato, gli strumenti fondamentali aggiornati per la valutazione del
rischio amianto nei manufatti e nell’aria, secondo aspetti, norme e
regole, riconosciuti a livello nazionale e internazionale, dal punto di
vista teorico e pratico-operativo, con il corredo di note
bibliografiche, tabelle e grafici.
Maggio 2026
Sergio Clarelli
|