La continua evoluzione delle attività
industriali nei più disparati settori di attività tende a comportare, ogni giorno di
più, anche una considerevole vivacità di scambi di intere aziende, a motivo tanto di
acquisizioni e di concentrazioni di unità operative del medesimo settore quanto della
sempre più frequente convenienza alla creazione di gruppi aziendali caratterizzati da una
complementarità economica non sempre, peraltro, del tutto limpida e trasparente. Le
occasioni di stima di interi complessi aziendali diventano, quindi, sempre più frequenti
interessando spesso non solo i beni materiali e le immobilizzazioni ma anche l'intero
complesso di beni immateriali di cui un'azienda può disporre.
Ed abbastanza frequenti
sono divenute anche le stime eseguite 'per comparazione diretta', cioè
attraverso la formazione di una scala di prezzi di aziende analoghe - prezzi verificatisi
in occasione di cessioni o trasferimenti di epoca assai prossima - ed inserendo, quindi,
l'azienda in esame nel gradino della scala che viene giudicato più prossimo.
Che si tratti 'giudizi
di convenienza economica' o di pure semplici determinazioni del 'valore di
mercato', il ricorso ai principi ed alle metodiche fondamentali dell'Estimo contemporaneo
è senza dubbio essenziale e necessario. Ed è altrettanto necessario che al giudizio di
stima partecipino, senza prerogative né preclusioni, tutti coloro che dell'organismo
aziendale oggetto di esame siano in grado di comprendere i più intimi meccanismi -
finanziari, organizzativi o tecnici - che costituiscono la vita stessa dell'azienda. In
prima linea, quindi, i manager e gli aziendalisti, ma anche gli ingegneri, i tecnici e i
responsabili delle attività produttive che, spesso più di ogni altro, scorgono
l'effettiva dimensione di problemi ed ostacoli, come possibili soluzioni e nuove
prospettive.
Così come l'azienda
ideale è quella che riesce a fondere in un organismo unico tutte le competenze e le
conoscenze nei diversi settori in cui essa è composta, anche nel momento della
valutazione è opportuno l'intervento di chiunque, all'interno o all'esterno di essa,
sappia porre l'azienda stessa sul vetrino del microscopio analizzandone tutte le più
differenti sfaccettature. E giudicare, quasi con l'assegnazione di un voto - come in una
pagella - tutte tali componenti: l'organizzazione, le politiche di marketing, l'attività
produttiva, ecc.
A questa specie di 'check-up' dell'azienda sono
chiamati oggi sempre più di frequente anche il tecnico e l'ingegnere, in particolare se
oltre agli aspetti specialistici della loro particolare preparazione, essi sono in grado
di comprendere l'ambiente economico in cui il complesso aziendale è immerso, le mutazioni
e le innovazioni che nel prossimo futuro potranno aver luogo, nonché i criteri e i metodi
dell'Estimo industriale. In questo senso, lavori come questo risultano assai spesso di
rilevante utilità non soltanto nelle particolari, specifiche occasioni di cui si è
detto, ma anche in tutte le fasi pressocché quotidiane dell'attività di un'impresa. In
particolare se si tiene conto che li dinamiche aziendali presentano spesso la necessità
di analizzare in tempo reale, e correggere se necessario, i molteplici ed interconnessi
problemi che, giorno per giorno, inevitabilmente tendono a prender forma.
Presento, quindi,
volentieri questo lavoro di Sergio Clarelli che non è soltanto un 'manuale'-come
l'A. lo definisce - bensì anche una completa e documentata rassegna panoramica della
disciplina estimativa contemporanea - che, peraltro, non si limita a fornire
l'informazione di breve momento quando necessaria, ma anche a far acquisire una conoscenza
ben più approfondita delle valutazioni di carattere economico.
Trovo, infine, molto
interessante che l'A. abbia concepito un discorso rivolto soprattutto ai tecnici - in
linea con la migliore tradizione ingegneristica italiana - consentendo ad essi un più
facile accesso allo specifico tema dell'Estimo industriale che viene qui esposto con
vivace e fresca abbondanza di temi e di commenti.
Marcello Orefice
Professore ordinario di Economia ed
Estimo
Direttore dellIstituto di Materie Economiche e Giuridiche
Facoltà d'Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II"
|